La respirazione è il più grande atto vitale! L’unico atto che ci
accompagna dall’inizio alla fine e con cui si può misurare l’intera
vita.
Secondo C. L. Schleich, dall'attimo in cui la levatrice recide il
cordone ombelicale i polmoni diventano la placenta che unisce
l'uomo alla madre cosmica. Vivere e respirare e respirare e vivere.
Al punto che gli Yogi misurano la durata della vita umana dal
numero delle respirazioni!
Tratto da A. Van Lysebeth, Imparo lo yoga, Mursia
L'insieme delle tecniche respiratorie “costituisce una specie di igiene santificante,
conosciuta anticamente sotto il nome di yang chen, l'arte di nutrire
(o di accrescere) la vita.
Un grande principio domina queste varie tecniche per accrescere o soltanto
conservare la propria vitalità: ogni essere deve adottare un
regime conforme al ritmo della vita universale.
“Per conservare la propria vitalità (wei cheng), dice Lao tseu “bisogna somigliare
al neonato. La vita si costituisce e si rinnova grazie ad un contatto stretto con la
natura”. Questi «esercizi della natura» “servono anche ad affinare la sostanza (lien tsing). Di
fatto costituiscono una disciplina della respirazione. Permettono di
ventilare l'intero corpo, estremità comprese. Se il soffio (k'i) dice Tchouang tseu,
si accumula nel cuore, segue la malattia. Colui che vuole evitare passioni e
vertigini deve imparare a respirare non con la sola gola ma con tutto il corpo - a
partire dai talloni”.
Tratto da M. Granet, Il pensiero cinese, Adelphi
Ogni respiro inalato ci regala nuova energia, mentre ogni esalazione
sfoga l'energia vecchia e stantia.
Ci sono tanti modi di respirare quanti cibi da mangiare e il modo in
cui respiriamo influenzerà il nostro corpo da diversi punti di vista:
alcuni metodi di respirazione nutrono il cervello, mentre altri
uccidono i neuroni; alcuni ci rendono sani mentre altri accelerano la
nostra fine.
Dice un antico testo taoista: "E così lo studioso che nutre la sua vita
raffina la forma e nutre il suo respiro"
Tratto da J. Nestor, L’arte di respirare. La nuova scienza per rieducare un gesto naturale, Aboca
Mantenere i polmoni ben ventilati attraverso una corretta
respirazione aiuta a prevenire i malanni di stagione.
In una certa misura l'organismo umano si libera spontaneamente
dei residui e delle tossine grazie ai reni che filtrano il sangue,
ai polmoni che evacuano l'anidride carbonica (CO2) eccedente,
all'urina che elimina i composti urici particolarmente velenosi,
alla pelle che elimina molte altre tossine.
Il sangue garantisce l’apporto di ossigeno alle cellule. Ma quando nelle nostre arterie scorre un sangue povero di ossigeno, diminuisce la vitalità delle cellule stesse. Inoltre, le cellule (oltre a servirsi della traspirazione) eliminano i loro rifiuti attraverso il sangue, che subirà poi un processo di purificazione nei polmoni, dove innumerevoli germi possono svilupparsi se sono mal ventilati.
Respirare correttamente aiuta a mantenere i polmoni puliti e a mantenersi sani! Questa è l’igiene interiore che deriva da una corretta respirazione.
Tratto da A. Van Lysebeth, Imparo lo yoga, Mursia
Le grandi tradizioni orientali da sempre hanno posto l’accento sugli effetti positivi di una respirazione consapevole e corretta. Ecco i benefici che lo Swâmi Shivânanda (1887-1963) attribuisce alla respirazione yogica: “il corpo diventa forte e sano; il grasso superfluo scompare, il viso si fa luminoso, gli occhi scintillano e un fascino particolare emana da tutta la persona. La voce diventa dolce e melodiosa. La digestione si svolge con facilità. Il corpo si purifica interamente e la mente diviene calma e concentrata. La pratica costante risveglia le forze spirituali latenti, apporta felicità e pace”.
Swâmi Shivânanda, in André Van Lysebeth, Imparo lo yoga, Mursia
Non dimentichiamo che il respiro in sé è anteriore a noi e che non
possiamo insegnargli nulla. Il respiro attende da noi l'eliminazione
delle tensioni, la correzione delle cattive abitudini e degli atteggiamenti
fisici e mentali sbagliati. Così si manifesterà nella sua pienezza e
ci donerà salute e vitalità appena avremo eliminato ogni ostacolo.
Allentate dunque le cinture, guaine, reggiseni, se vi stringono
troppo. Altro ostacolo più serio è l'immobilità del diaframma insieme
alla rigidità del torace. È necessario rilassare tutti i muscoli e
tutti i nervi; i muscoli permanentemente contratti bloccano la
respirazione più di qualunque corsetto o altro indumento costrittivo!
Tratto da A. Van Lysebeth, Imparo lo yoga, Mursia