IL SOFFIO: IL RESPIRO SECONDO GLI ANTICHI TAOISTI

La tradizione taoista nell'antica Cina riteneva che il respiro fosse un'arte per «nutrire la vita». Già negli antichi documenti questo principio veniva affermato esplicitamente; vi erano contenuti e descritti nel dettaglio gli esercizi necessari per raggiungere questo beneficio.
Nel «libro della grande pace» Taipingjing è rappresentato il procedimento per “«nutrirsi dei soffi aerei» shi fengqi”. Nel volume, attribuito forse a Yu Ji degli Han, che è una “compilazione del V secolo e si compone di 172 capitoli si chiede: per ottenere la lunga vita cosa bisogna mangiare? Risposta: gli esseri immortali si nutrono di soffi aerei”.
Nutrirsi del respiro è dunque una disciplina già praticata nel lontano Oriente diversi secoli e forse millenni fa. Il principio vitale dell’essere umano viene così nutrito dalle pratiche del respiro: per questo motivo la respirazione come principio di «nutrimento» dai Maestri taoisti veniva chiamato «soffio vivo».

Tratto da H. Maspero, Il soffio vivo, Adelphi

Nella cosmogonia taoista al Soffio veniva attribuita l'origine della creazione. Il “Tuanqilun [Trattato del Soffio Originario] in Yunji qiqian recita in proposito: «quando i soffi non si erano ancora separati prendendo forma, erano addensati e assomigliavano a un uovo. I soffi erano un globo di forma perfetta; è quel che viene detto il Grande-Uno. Il Soffio Originario (ossia questi soffi ancora uniti in un uovo-caos), che all'inizio era puro, salì per diventare il Cielo; il Soffio Originario, che poi era intorbidato, scese e fu la Terra»”.

Tratto da H. Maspero, Il soffio vivo, Adelphi

“Negli anni 30 in Cina era giunta ovunque la fama di Wang Xian Zhai, famosissimo maestro taoista”. “Il metodo che insegnava il maestro Wang Xian Zhai si può riassumere in una sola parola: «Vuoto», da intendere soprattutto nel vuoto di intenzioni. Egli diceva spesso: “guardatemi, non ho un soldo in tasca, eppure qualsiasi cosa di cui ho bisogno posso averla; se guardate le persone ricche che hanno tutto, sappiate che ai miei occhi essi non hanno nulla, perché molto difficilmente potranno vuotare il loro spirito. Una volta morti cosa potranno portare con loro di ciò che posseggono? Nulla, perché in realtà non posseggono nulla. Io non ho beni materiali ma il cielo mi ha dato questa enorme potenza; questo significa veramente possedere”. Egli disse: “arrivare alla vera origine equivale a possedere diecimila cose”.

Tratto da Li Xiao Ming, Metodo pratico di autoelevazione col Qi Gong tradizionale cinese, Erga

“L'individuo dispone di tre tipi di energie; fra queste l'energia Yong è l'energia nutritiva, destinata a mantenere l'equilibrio delle nostre viscere; fonda le sue riserve nell'aria che respiriamo e negli alimenti che ingeriamo. Circola nei meridiani principali; è detta anche energia profonda”. Anche in questo passo si evince che, nella tradizione cinese, il respiro concorre ad alimentare l’energia vitale dell’individuo, che viene detta anche energia profonda. “I soffi e i principi si spostano in parte grazie alla loro propria virtù. Quanto al sangue, da un lato esso è trascinato dal soffio vitale, come l'acqua di un fiume è trascinata dal vento, e, d'altro canto, è spinto dai movimenti respiratori, che sono il motore essenziale della circolazione”.

Tratto da P. Huars, J. Bossy, G. Mazars, Le medicine dell’Asia, Dedalo

Per coloro che praticano veramente la via del Dao, è necessario esercitarsi fino a pervenire alla condizione detta: Xin Qing Yi Jing, ossia purezza della mente-cuore e pace delle intenzioni, dei desideri. In cinese il carattere Xin indica tanto la mente quanto l'organo del cuore, perché quest'ultimo è la sede dello Shen, lo spirito, dal quale dipendono anche le più alte capacità intellettive di ciascun di noi. Possiamo quindi tradurre Xin come mente-cuore. Yi è un termine che ha più valenze di significato: possiamo dire che Yi è una delle facoltà dell'organo Xin, cuore; in questo contesto le valenze del termine Yi sono quelle espresse da due composti principali: Yi Shi (coscienza, consapevolezza) e Yi Nian (idea, intenzione). Per questo a seconda del contesto Yi corrisponde a pensiero, intenzione, volontà cosciente oppure come coscienza, consapevolezza nel caso in cui sia fatta menzione specifica del composto Yi Shi.

Tratto da Li Xiao Ming, Metodo pratico di autoelevazione col Qi Gong tradizionale cinese, Erga

“Il pensiero cinese sembra essere interamente “dominato da idee unite di ordine, di totalità e di ritmo (Granet 1968)”. L'ordine ritmico presiede alla vita del mondo e all'attività dello spirito e del corpo”. Per comprendere i principi che regolano la fisiologia umana e l'anatomia secondo il pensiero cinese è necessario prima “descrivere il cosmo nel quale l'uomo è incluso. Si tratta di una grande concezione spazio-temporale, raffigurata graficamente con il T’ai- Ki. Procede ritmicamente da un principio immutabile ed eterno (Tao) che si manifesta sia sotto l'aspetto del riposo (Yin) sia sotto l'aspetto del movimento (Yang) (Henri Maspero)”.

Tratto da P. Huars, J. Bossy, G. Mazars, Le medicine dell’Asia, Dedalo